LE POESIE DI FIORE_DI_ARANCIO
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raga

 

 

 
Zattera sul Li
Graffiti esistenziali
 

Riposano i cormorani

dondolati dallo scorrere lento

delle acque di un meriggio afoso

in un luglio infuocato

Si allungheranno le ombre tra poco

e a fiaccole accese

procureranno nuovo pescato

al signor del cappello di paglia

seduto sul trono.

Algoritmi di tempo

sfidano la ragione

previsioni di sogni sognati

tessuti su fili di ragno

sregolano progetti di vita

che affannosi

ci ostiniamo a percorrere

ricapitolando incerti

in ellissi smagliate

che negano arcigne

nuovo tono alla vita.

       

 


           
donna  
Il flauto di Guilin
 
Solfeggi di amicizia
 
 

Immobile

il lago incantato

che il flauto produce

Tin - tin- nio

c a d e n z a t o

di millenarie note

Calcaree dita

su pentagrammi

di sdrucciolevoli

ascese

Concerto di immagini

che la mente intravede

nel celere avanzare

del sol levante

a occidente.

 

Parleranno di me, di te, di lei, nuove pagine di vita
trasformate dal vento in sussurri di parole
carta pesta stropicciata anche sbiadita,
di mille passi fatti all'ombra di un dolce mandarino .

Parleranno di noi pagine di niente
che il vento libero sparpaglia
coriandoli di pensiero ricomposti in origami
al di sopra di ogni ragionevole ambizione.

Fiumi eterni di sorrisi e volti lieti
nello scoprirci denudati di fonte all'essenza
di quell'amicizia che è condivisione.

Parleranno di noi per molto tempo,
di questa giostra di altalente ascesa
che colma, riempie, strema e rasserena.

Stretti dentro fogli virtuali
ci liberiamo in volo in mondi reali
ritingendoli di azzurro e di passione.

Parleranno di noi, di quanto siamo eguali, di come ci poniamo,
similmente diversi eppur così coesi nell'intrigo di parole,
cicloni del pensiero in tempesta di emozioni .

Parleranno di amicizia e di passione,
di erotiche emozioni, di lucide aberrazioni
e sorrideremo felici presi da quel nuovo gioco
che seriosi ci apprestiamo ad apprezzare.

           

 


       
donna
 
Concerto di sguardi
 
Tra le note del desiderio
 


Quando il silenzio scende

implacabile

a scandire gli attimi di noi

te lo dico con gli occhi

e nei tuoi trovo l'eco

si espande

in quell' abbraccio d'anime

il suono vibrante

Concerto

che ci colma e che ci danna.

 

Uniti nell'incedere del tempo

ritmiamo idee e convincimenti

in una giostra eterna senza scampo

seduti alla ragione eppur frementi.

Procedi si curioso tra le note.

Abile ricerchi il giusto passo

che tenga filo teso alla cordata

per scalare quel pensiero assorto

che accorto ci rimanda al profilato desiderio.